21 Aprile 2008, United Kingdom
InterfaceFLOR, azienda specializzata nella produzione di pavimenti tessili modulari, è stata premiata da Sua Maestà la Regina per il suo pionieristico impegno nella riduzione dell’impatto negativo dell’azienda sull’ambiente. La società è stata una delle 139 ad aver ricevuto il prestigioso premio Queen’s Award for Enterprise e una delle 12 ad essere stata premiata nella categoria “Sustainable Development”. E’ la seconda volta nella storia che InterfaceFLOR riceve un riconoscimento di questo tipo.
Lindsey Parnell, Presidente e CEO di InterfaceFLOR (EMEAI) ha commentato così questo premio: “Ci sono numerosi premi in Regno Unito, ma il Queen’s Award è uno dei più prestigiosi in assoluto. Siamo onorati di questo riconoscimento ottenuto grazie all’impegno di tutti coloro che in InterfaceFLOR hanno deciso di mettere la sostenibilità al centro del loro business”.
La società si è distinta grazie all’inserimento della sostenibilità all’interno di tutti i suoi processi, facendola poi diventare il punto focale di una gestione aziendale di grande successo. InterfaceFLOR è stata inoltre applaudita per l’encomiabile esempio che fornisce nel suo settore e in tutti gli altri.
A partire dalla metà degli anni novanta, Interface è riuscita a guadagnare 372 milioni di dollari evitando spese inutili e ha ridotto le emissioni di gas serra nell’atmosfera del 82%. Il consumo totale di energia è stato ridotto del 45% e nelle sue sedi produttive in Europa l’azienda utilizza soltanto energia 100% rinnovabile.
Interface è stata una delle prime società ad impegnarsi pubblicamente nell’affrontare i cambiamenti climatici. Già dai primi anni novanta, il suo Fondatore e Presidente Ray Anderson ha deciso di guidare l’azienda verso un nuovo approccio lavorativo, non più quello del “prendere, trasformare, gettare via”, ma quello dell’imitazione della natura, che seguendo il normale ciclo vitale, ricicla e riusa qualsiasi genere di scarto e di rifiuto. Inoltre egli ha fissato un obiettivo per l’azienda che, entro il 2020, dovrà eliminare qualsiasi tipo di impatto negativo che essa potrebbe avere sull’ambiente. Ray Anderson ha chiamato questo progetto: Mission Zero.
Lindsey Parnell ha poi aggiunto: “Mission Zero gioca un ruolo centrale nella nostra filosofia e cultura aziendale, perchè sottolinea il nostro impegno nel valutare e rivedere continuamente tutti i processi e le decisioni aziendali in funzione dell’impatto che potremmo avere sull’ambiente. Sappiamo di avere davanti a noi ancora molta strada prima di rendere reale la nostra Mission Zero, ma siamo entusiasti ed onorati che la Regina abbia riconosciuto l’impegno che è stato da noi investito fino ad oggi.”
Per ulteriori informazioni sui pavimenti tessili modulari di InterfaceFLOR contattateci via e-mail o telefonando allo +39 02-890 93 678.