Questo progetto favorisce la generazione di energia elettrica attraverso l'uso delle fibre di risulta della lavorazione della canna da zucchero.
Le fabbriche per la produzione dello zucchero normalmente utilizzano la rete elettrica locale, basata sui combustibili fossili, per la generazione di vapore e di elettricità. Attraverso l'uso dei finanziamenti, dedicati alla compensazione delle emissioni di CO2, la fabbrica è stata in grado di installare una nuova caldaia da 23MW, alimentata dal succo derivato dalla rimanenza di fibra ottenuta dalla lavorazione della canna da zucchero.
Questa nuova installazione non solo permette allo stabilimento di produrre vapore ed energia elettrica “verde” ma gli permette di esportare parte dell'”energia verde” verso la rete elettrica locale.
L'india, e Uttar Pradesh in particolare, ha delle enormi potenzialità nel poter produrre energia usufruendo dei residui della canna da zucchero (bagasse). In India si stima sia possibile generare 3.500MW, mentre ad Uttar Pradesh le biomasse potrebbero costituire il 15% dell'energia totale usufruita. Al momento l'uso delle bagasse è davvero molto esiguo, ma speriamo che i fondi dedicati alla compensazione di CO2 possano essere d'ora in avanti impiegati nello sviluppo di questa pratica, in modo da farla diventare sempre più popolare. InterfaceFLOR Europe ha finanziato la riduzione di ben 31.000 tonnellate di emissioni di CO2 realizzando questo progetto che presto sarà verificato e certificato dalla Voluntary Carbon Standard.
Torna alla pagina Cool Carpet®
